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ZURIGO - La maggioranza degli svizzeri autorizzerebbe l'eutanasia attiva per le persone che soffrono di una malattia incurabile allo stadio terminale. Le opinioni sull'argomento sono comunque molto divergenti, stando a un sondaggio realizzato all'Università di Zurigo.
L'indagine, realizzata dall'Istituto criminologico dell'ateneo zurighese, tiene conto delle risposte di 1500 persone interrogate fra maggio e giugno di quest'anno nella Svizzera tedesca e in quella romanda. Il 60% degli intervistati ha detto di approvare che un medico possa somministrare una sostanza mortale ad un ammalato terminale, qualora quest'ultimo ne faccia richiesta.
"Questo atteggiamento riflette una visione positiva della possibilità di decidere in modo autonomo sulla propria morte e una religiosità poco spiccata", ha dichiarato oggi in una conferenza stampa il professor Christian Schwarzenegger. Una minoranza degli svizzeri rimane contraria a qualsiasi forma di eutanasia e di assistenza al suicido.
In Svizzera l'eutanasia attiva non è autorizzata e corrisponde nella pratica al reato di "omicidio su richiesta della vittima". L'eutanasia attiva indiretta (alleviare i dolori di un ammalato con dosi di sedativo suscettibili di accorciargli la vita) e l'eutanasia passiva (rinunciare alle terapie destinate a prolungare la vita del paziente) non sono invece punibili a certe condizioni.

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SDA-ATS