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Evasione fiscale: Svizzera e Germania vogliono negoziare

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 ottobre 2010 - 18:02
(Keystone-ATS)

BERNA - La vertenza fiscale tra la Svizzera e la Germania potrebbe giungere a una soluzione. Il ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz e il suo collega tedesco Wolfgang Schäuble hanno deciso oggi a Berna di avviare negoziati in vista di un accordo.
La Svizzera ha iniziato due giorni fa colloqui analoghi con il Regno Unito, nella speranza di non essere costretta dall'Unione europea a procedere allo scambio automatico di dati dei clienti delle banche elvetiche.
Obiettivo dei negoziati: sottoporre i rendimenti dei fondi dei clienti tedeschi a un'imposta liberatoria alla fonte. Secondo il Dipartimento federale delle finanze (DFF), la percentuale di imposizione andrà ancora determinata.
Per evitare che questa tassa venga aggirata, è prevista un'estesa assistenza amministrativa. Le autorità tedesche potranno depositare richieste contenenti il nome del cliente, ma non quella della banca. La "caccia alle informazioni" è esclusa.
Dev'essere pure trovata una soluzione per regolarizzare il denaro depositato in Svizzera e non dichiarato da anni. In cambio, le banche elvetiche dovrebbero avere un accesso semplificato al mercato tedesco. Inoltre, Berlino dovrebbe proporre una soluzione concernente l'utilizzo dei dati rubati. Dovrà anche essere trattato il problema dell'eventuale perseguimento penale contro collaboratori di banche.

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