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Il Tribunale federale ha dato oggi il via libera ad una richiesta di assistenza giudiziaria da parte del fisco americano. L'Alta Corte ha respinto i ricorsi di clienti del Credit Suisse sospettati di aver evaso il fisco con la complicità della banca.

Basandosi sull'accordo di doppia imposizione del 1996, le autorità fiscali statunitensi (IRS) avevano richiesto la consegna di documenti alle relazioni bancarie di clienti sospettati di evasione. L'Amministrazione fiscale delle contribuzioni aveva dato il via libera alla trasmissione dei dati e il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha confermato la decisione in marzo.

Il TF oggi ha deciso di respingere i ricorsi di due clienti del Credit Suisse e di non entrare in materia su altri due. Secondo i giudici federali, il fatto che le richieste di assistenza giudiziaria raggruppate non siano esplicitamente menzionate nella convenzione di doppia imposizione non esclude che siano ammissibili.

Il TF ritiene che la richiesta di assistenza giudiziaria presentata dall'IRS soddisfi i criteri legali. Anche se non menziona l'identità delle persone sospettate di frodare il fisco, una domanda è ricevibile se descrive in maniera sufficientemente precisa un comportamento che potrebbe costituire una frode fiscale, sottolineano i giudici.

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SDA-ATS