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Un ex trader di UBS e Citigroup, Tom Hayes, è stato riconosciuto colpevole di aver manipolato il tasso di riferimento interbancario Libor da un tribunale britannico e condannato a una pena di 14 anni di prigione.

Si tratta della prima condanna per questa vicenda costata miliardi alle banche, oltre che un duro colpo alla loro reputazione.

Hayes, 35 anni, era accusato di frode nel periodo 2006-2010 assieme ad altri dipendenti di una decina di istituti, fra cui UBS, Rbs, Deutsche Bank e JP Morgan Chase. L'ex bancario è stato giudicato dal tribunale di Southwark (riva Sud del Tamigi a Londra).

Il processo è incominciato il 26 maggio scorso. Il procuratore Mukul Chawla aveva affermato all'apertura del dibattimento che l'ex trader era stato mosso dalla sua avidità che lo ha portato a "una disonestà su scala enorme".

UBS ha mantenuto un profilo basso per quanto riguarda la sentenza pronunciata oggi contro il suo ex dipendente. Per la maggiore banca elvetica, citata dalla reuters, si tratta di una vicenda che riguarda Hayes e la giustizia inglese. Ubs ha già trovato una soluzione separata sul caso con la maggior parte delle autorità.

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SDA-ATS