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L'organizzazione di assistenza al suicidio Exit della Svizzera tedesca (alla quale fa capo anche il Ticino) ha "accompagnato alla morte" l'anno scorso 583 persone, 124 in più rispetto al 2013. In Ticino i casi sono saliti negli ultimi due anni da 12 a 17. L'organizzazione ha inoltre registrato 13'413 nuove adesioni - un record - e contava alla fine dell'anno poco più di 81'000 iscritti.

Non esiste una statistica dettagliata delle adesioni in Ticino. Il numero di iscritti a sud delle Alpi è comunque inferiore a 3000, ha detto all'ats il direttore di Exit Bernhard Sutter.

Il numero di nuove iscrizioni è aumentato del 70% rispetto all'anno precedente. Secondo Exit, la forte crescita si spiega con l'accresciuto interesse dei media - come nel caso dell'assistenza prestata in novembre all'ex consigliere agli Stati glaronese This Jenny, malato di cancro allo stadio terminale - ma anche con la crescita e l'invecchiamento della popolazione e con l'aumento dei casi di demenza senile.

I tumori allo stadio terminale, le malattie legate alla vecchiaia e quelle che provocano dolori cronici rimangono i motivi più frequenti di chi chiede di poter morire. Il maggior numero di suicidi assistiti è stato registrato nei cantoni di Zurigo (210) e Berna (86). Seguono Argovia (49), San Gallo (38), Basilea Città (25) e Basilea Campagna (29).

Stando a una nota, le persone che si iscrivono a Exit sono generalmente sulla cinquantina. L'età media degli iscritti supera i 65 anni e le persone che si sono affiliate all'organizzazione sono per il 60% donne e per il 40% uomini. L'età media delle persone accompagnate alla morte era l'anno scorso di 77 anni e mezzo, contro i 75 anni del 2007.

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SDA-ATS