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SHANGHAI - Fuochi d'artificio, Andrea Bocelli con "Nessun Dorma", cantanti africani e bambini tibetani sopravvissuti al pauroso terremoto di tre settimane fa. Questi alcuni degli ingredienti della cerimonia di apertura dell'esposizione universale di Shanghai, che da domani fino al 31 ottobre mostrerà la capitale economica cinese al mondo attraverso i padiglioni dei paesi.
Una prova di forza, quella cinese, con i superlativi che si sprecano: la più grande manifestazione espositiva, il maggior spazio messo mai a disposizione, il maggior numero di paesi partecipanti, il maggior numero di visitatori.
Tutto sembra giocare a favore dell'Expo che comincia domani e che intende non solo bissare, ma superare il consenso di pubblico avuto per le Olimpiadi di Pechino. E per fare questo, il governo statale e quello locale non hanno badato a spese: parlano di 4,2 miliardi di dollari spesi, il doppio rispetto alle olimpiadi di Pechino. Ma i media riferiscono di cifre ben più alte. Si parla di 58 miliardi di dollari spesi complessivamente per l'Expo e per le strutture collegate.
Shanghai ha messo a disposizione 45 miliardi di dollari per le infrastrutture, 700 milioni di dollari sono stati spesi solo per ripulire il Bund, il lungo fiume di Shanghai che affaccia sulla avveniristica Pudong dai grattacieli eclettici e altissimi, lasciando alle spalle la zona coloniale. Sono stati realizzati un nuovo terminal all'aeroporto internazionale e un altro nel vecchio aeroporto, potenziata e allungata la metropolitana, costruiti ponti e strade.
L'Expo di Shanghai, il primo in un paese in via di sviluppo, è anche quello che conta sul maggiore spazio: 5,3 chilometri quadrati, 20 volte più grande dell'ultimo Expo a Saragozza, due volte Monaco e sei volte l'Expo che sarà ospitata a Milano fra cinque anni. Il territorio si sviluppa sulle due rive del fiume Hangpu. Settanta i milioni di turisti previsti, in media 300'000 al giorno, per il 95% saranno turisti cinesi. Dagli Stati Uniti alla Corea del Nord, da San Marino alle Nazioni Unite, saranno 191 i paesi partecipanti, Svizzera inclusa.
E i muscoli, la Cina li ha mostrati anche nella cerimonia inaugurale. Chiusa con gli spettacolari fuochi d'artificio lungo il fiume, cascate d'acqua e giochi di luci, la manifestazione, alla quale hanno partecipato i vip (tra loro capi di stato e di governo come Nicolas Sarkozy e Carla Bruni), ha visto tra gli altri, esibirsi Andrea Bocelli in "Nessun Dorma" (aria ripresa alla fine anche durante i fuochi) e il pianista cinese amato dalle teenager Lang Lang. Il colpo di teatro è arrivato dalla presenza di due bambini tibetani, sopravvissuti al disastroso terremoto che ha colpito il Qingai il 14 aprile facendo 2'200 morti e lasciando 100'000 senzatetto.
Non ci sono state contestazioni, come era avvenuto alle Olimpiadi di Pechino. Il poderoso servizio d'ordine messo in campo dalla municipalità e dal governo (per la verità con agenti che di inglese conoscono solo tre parole) ha funzionato perfettamente. Resta il giallo del padiglione cinese che, come la canzone ufficiale, pare sia stato copiato da uno giapponese.

SDA-ATS