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Export e import a livello record

Molto lavoro per il porto di Basilea. KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 ottobre 2019 - 09:11
(Keystone-ATS)

Terzo trimestre di nuovo da record per il commercio estero svizzero, grazie in particolare al settore chimico-farmaceutico. Le esportazioni sono aumentate - su aprile-giugno - dello 0,9% a 58,7 miliardi, mentre le importazioni sono salite dell'1,8% a 52,8 miliardi.

Entrambi i dati sono da primato, informa l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) in un comunicato odierno. In termini reali - ossia con i valori corretti in base all'evoluzione dei prezzi - si è assistito rispettivamente a una flessione dell'1,0% (export) e a una progressione dello 0,5% (import). La bilancia commerciale mostra un'eccedenza di 5,9 miliardi.

La crescita delle esportazioni si spiega con il buon andamento del comparto chimico-farmaceutico (+2,7%, pari a un aumento di 766 milioni), spinto soprattutto dal segmento medicinali (+605 milioni) e principi attivi (+258). Anche il ramo carta e prodotti delle arti grafiche avanza, mentre quasi tutti gli altri gruppi di prodotti sono in calo. L'orologeria (+0,2%) ristagna, confermando il rallentamento osservato da fine 2018. In una spirale ormai negativa si trovano il settore delle macchine e dell'elettronica (-3,0%), come pure quello dei metalli (-2,4%). In flessione, per la seconda volta consecutiva, anche gli strumenti di precisione (-1,9%).

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