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Gli F/A-18 hanno problemi di ossigenazione, ma non sono messi in discussione.

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Gli F/A-18 delle Forze aeree svizzere hanno problemi nella fornitura di ossigeno. Questo, secondo il Dipartimento della difesa (DDPS), ha portato a "disguidi in casi singoli". Il previsto prolungamento dell'utilizzo dei velivoli non è però messo in discussione.

"Il problema è noto da quando abbiamo gli aerei", ha detto all'ats Daniel Reist, portavoce del DDPS, confermando informazioni pubblicate dal "SonntagsBlick".

I difetti riscontrati sugli aerei da combattimento non sono però gravi. Nel concreto si è trattato di disguidi nella pressione della cabina di pilotaggio o di lievi carenze di ossigeno. I piloti sono addestrati a prendere le contromisure necessarie in tali situazioni, ha spiegato Reist.

Il Consiglio federale vuole investire 450 milioni di franchi per il prolungamento dell'utilizzo degli F/A-18. In questo modo resteranno in servizio fino al 2030, coprendo il lasso di tempo necessario per l'acquisto di nuovi velivoli. Secondo Reist, questi piani sono confermati.

Armasuisse, l'Ufficio federale dell'armamento, è in costante contatto con il costruttore dell'aereo Boeing, così come con la US-Navy, la marina americana, il maggiore utilizzatore degli F/A-18. "Ulteriori misure di miglioramento sono in discussione", ha affermato il DDPS in una presa di posizione.

Secondo il "SonntagsBlick", i media americani parlano di importanti incidenti avvenuti negli Stati Uniti a causa di questo difetto tecnico.

SDA-ATS

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