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Facebook: fuga pubblicità e società ammette, deficit fiducia

Un negozio Patagonia chiuso a Freeport, nel Maine (USA). La società di abbigliamento outdoor è l'ultimo dei marchi che hanno aderito al boicottaggio della pubblicità su Facebook. KEYSTONE/AP/Robert F. Bukaty sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 giugno 2020 - 19:24
(Keystone-ATS)

E' fuga della pubblicità da Facebook. La lista delle società che hanno deciso di boicottare il social di Mark Zuckerberg per il suo approccio alla moderazione dei contenuti si allunga con il passare dei giorni.

Secondo quanto riporta il Finacial Times, in una conference call con circa 200 inserzionisti, il manager di Facebook Neil Potts ha ammesso "un deficit di fiducia", spiegando che la società punta a eliminare questo deficit.

La lobby di Facebook con gli inserzionisti segue la fuga dalla piattaforma di alcuni importanti marchi per il mese di luglio. Si tratta di The North face, Ben & Jerry e Patagonia. Una fuga legata al protrarsi delle polemiche per la decisione di Zuckerberg di non rimuovere o segnalare alcuni tweet controversi di Donald Trump.

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