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Rispetto ai primi cinque mesi dell'anno scorso, il numero dei fallimenti aziendali per insolvenza è diminuito del 10% tra gennaio e maggio 2014 in Svizzera, a 1'756. Lo comunica oggi la società di informazioni economiche Bisnode (ex Dun and Bradstreet, D&B), secondo la quale i rischi maggiori si registrano nel settore della costruzione, in quello alberghiero e della ristorazione nonché nell'artigianato.

Le bancarotte decretate per motivi legali (chiusura per lacune nell'organizzazione, articolo 731b del Codice delle obbligazioni) sono dal canto loro calate del 23% a 666 a livello nazionale.

In Ticino le insolvenze sono state 145 (-1), mentre le cessioni di attività in base all'art. 731b sono esplose, passando da 37 nei primi cinque mesi del 2013 a 129.

Al contempo sono state create 17'560 aziende (+5%), soprattutto nel ramo alberghiero e della ristorazione, del commercio all'ingrosso e dei servizi per le aziende. Il numero più elevato di nuove iscrizioni al registro di commercio è stato registrato nel canton Zurigo (+13% a 3'118), seguito dal Ticino (+9% a 1'445).

SDA-ATS