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Nei primi cinque mesi del 2016 il numero delle aziende fallite per insolvenza è aumentato del 6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, a 1'933. Particolarmente colpita è la Romandia, dove si registra un incremento del 23%.

Il rischio di fallimento è particolarmente alto nei settori della costruzione, della gastronomia e dell'artigianato, rileva la società di informazioni economiche Bisnode in un comunicato odierno.

Positivo è al contempo l'evoluzione sul fronte della creazione di imprese: complessivamente tra gennaio e maggio sono state iscritte nel registro di commercio 17'086 società, pari a un aumento del 2% rispetto ai primi cinque mesi del 2015.

Solo nel mese di maggio sono fallite per insolvenza 442 aziende (-2%) e ne sono state create 3'193 (+6%).

In Ticino le insolvenze nei primi cinque mesi dell'anno sono state 142 (+4%), mentre le nuove ditte 1'018 (-20%).

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SDA-ATS