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Crescita delle insolvenze in Svizzera.

Keystone/MARTIN RUETSCHI

(sda-ats)

Fallimenti aziendali in aumento in Svizzera: nel primo semestre hanno depositato i bilanci 3398 aziende, il 4,3% in più dell'anno precedente.

Stando ai dati diffusi oggi dalla società di informazioni economiche Creditreform la parte del leone è rappresentata dalle insolvenze (2432, +5,4%), mentre una progressione minore (+1,5% a 966) è stata rilevata per le chiusure per lacune nell'organizzazione (articolo 731b del Codice delle obbligazioni).

Stando a Creditreform la crescita in atto non stupisce, considerando il forte aumento di nuove aziende che si registra ormai da anni. Le insolvenze interessano per circa il 45% le società a garanzia limitata e a fine anno dovrebbero superare quota 4800. Le chiusure per il 731b dovrebbero per contro attestarsi a circa 1900.

Nel campo delle bancarotte di privati si conferma la tendenza rilevata negli anni precedenti: i fallimenti di persone viventi rimangono stabili (+0,5% a 762), mentre aumentano le eredità rifiutate (+8,8% a 3330). Complessivamente si registra un incremento del 7,2% a 4092.

Sommando bancarotte private e aziendali si raggiunge la cifra totale di 7490 (+5,8%).

In aumento sono peraltro anche le nuove iscrizioni di aziende, salite del 3,6% a 21'923. Si prospetta un anno record: lo scenario ventilato da Creditreform è di 44'000 nuove ditte per l'insieme dell'anno, con una progressione superiore al 7%. A titolo di confronto, nel 2007 - prima della crisi finanziaria - le nuove iscrizioni erano state 36'400.

Sull'altro fronte nel primo semestre sono diminuiti gli stralci di imprese (-0,6% a 15'031). La crescita netta delle iscrizioni a registro di commercio è stata così di 6892 (+14,0%).

Creditreform non ha pubblicato dati disaggregati regionali.

SDA-ATS