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Nel primo semestre dell'anno il numero di fallimenti è aumentato di circa il 9,8% rispetto alla prima metà del 2011, per raggiungere quota 6575. L'incremento è in sostanza dovuto alle insolvenze dei privati (3271), cresciute del 18,9%, mentre i fallimenti di società sono rimasti quasi stabili (3304), con un +0,5%.

Secondo la statistica pubblicata oggi dalla associazione dei creditori Creditreform, le nuove società iscritte nel registro di commercio sono risultate 20'022 (-0,9% rispetto ad un anno prima). Quelle stralciate sono state 14'721 (+4,9%). Molte sono state le società fantasma radiate, ossia quelle che risultavano ancora ufficialmente iscritte ma in realtà non erano più mantenute in attività da persone responsabili.

Tirando le somme, la crescita netta è quindi positiva, con 5301 imprese in più nel primo semestre. Se il loro numero è in continuo incremento, la velocità di crescita è in calo rispetto ad un anno prima (-14,2%). Creditreform valuta che entro la fine dell'anno saranno create 40'000 nuove imprese.

Riguardo al numero di fallimenti "veri", il Ticino registra nel primo semestre un +2,6% per le società (156) e un +15,1% per i privati (107). Nei Grigioni la quota è rispettivamente di -20,6% (207) e +48,8% (61). Riguardo al numero di nuove società iscritte nel registro di commercio rispetto ad un anno prima, il Ticino ha fatto segnare +28% (607) e i Grigioni +0,4% (96).

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SDA-ATS