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José Graziano da Silva, il direttore generale della Fao.

KEYSTONE/AP/ALESSANDRA TARANTINO

(sda-ats)

"La fame nel mondo è aumentata lo scorso anno, dopo un decennio di calo. Nel 2016 erano 150 milioni le persone che soffrivano la fame, 30 di più rispetto all'anno precedente". Lo ha detto il segretario generale della Fao, Josè Graziano da Silva.

Intervenendo a un convegno a Roma su clima, migrazioni e agricoltura, ha aggiunto che "questo è dovuto all'impatto combinato di conflitti e cambiamento climatico, che hanno ripercussioni sulla produzione alimentare".

"A seguito di questi fenomeni - ha proseguito Da Silva - le migrazioni hanno avuto una crescita record. Nel 2015 ci sono stati 64 milioni di rifugiati (il doppio di 10 anni fa), 244 milioni di migranti internazionali (il 40% in più di 15 anni fa), 760 milioni di migranti interni a un paese".

"L'aumento delle temperature mette a rischio la salute degli oceani, dei suoli e delle foreste - ha concluso Da Silva -. Stiamo vedendo aumenti di malattie e siccità ovunque. Gli agricoltori devono modernizzare le tecniche di coltivazione per adattarsi alle nuove condizioni. Ma non solo l'agricoltura deve cambiare. Deve farlo tutto il sistema del cibo: lavorazione, imballaggio, trasporto, vendita, consumo devono diventare sostenibili".

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SDA-ATS