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Fao, nel mondo 690 milioni soffrono la fame, in aumento

Nel 2019, secondo l'ultimo rapporto Onu sullo Stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo, 690 milioni di persone hanno sofferto la fame, vale a dire 10 milioni in più rispetto al 2018 (foto simbolica) KEYSTONE/AP/SCHALK VAN ZUYDAM sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 13 luglio 2020 - 16:34
(Keystone-ATS)

Aumentano gli affamati e la malnutrizione non accenna a diminuire È l'allarme lanciato dall'ultimo rapporto Onu sullo Stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo (Sofi), presentato oggi.

Secondo il documento quasi 690 milioni di persone hanno sofferto la fame nel 2019, vale a dire 10 milioni in più rispetto al 2018 e poco meno di 60 milioni in più nell'arco di cinque anni.

Nel rapporto le agenzie Onu che hanno collaborato alla realizzazione del rapporto (Fao, Ifad, Unicef, Pam e Oms) esprimono dubbi circa la possibilità di raggiungere l'obiettivo Fame Zero entro il 2030.

Entro la fine del 2020 la pandemia di Covid-19 potrebbe gettare altri 130 milioni di persone in tutto il pianeta nella morsa della fame cronica, indica il rapporto. Se, da un lato, è ancora presto per valutarne l'impatto reale, il rapporto stima che nel 2020 almeno altri 83 milioni di persone, se non addirittura 132 milioni, potrebbero soffrire la fame a causa della recessione economica innescata dall'emergenza.

Questa battuta d'arresto mette ulteriormente a rischio il conseguimento dell'Obiettivo Fame zero.

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