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Il federalismo sembra prevalere anche nelle polizie cantonali, che applicano criteri di valutazione diversi quando devono sanzionare un automobilista che viaggia di giorno a fari spenti. Dal primo gennaio di quest'anno vige l'obbligo di tenerli accesi anche di giorno, pena una multa di 40 franchi, ma un'indagine dell'ats evidenzia che nei vari cantoni gli agenti si sono comportati fin qui in modo disparato, variando tra severa intransigenza e grande comprensione.

Nessuna pietà a Berna. La polizia è inflessibile e applica alla lettera il nuovo regolamento. Da gennaio a fine marzo ha inflitto non meno di 650 multe. Severo anche il canton Lucerna, dove non sembra esserci spazio per la tolleranza.

Altrove c'è attitudine all'accomodamento. In Romandia il controllo sui fari accesi non è una priorità: in Vallese e nel canton Vaud gli agenti puntano di più sull'informazione e sugli avvertimenti agli automobilisti. Rare sono le vetture che viaggiano con i fari spenti, soltanto il 5%, tanto più che nella maggioranza delle auto le luci si accendono in modo automatico.

Il canton Uri ha rinunciato alle punizioni nel mese di gennaio, ossia agli inizi della nuova regolamentazione. Le polizia di San Gallo, Turgovia e Glarona hanno chiuso gli occhi fino a febbraio, ma da marzo la musica è cambiata. A Friburgo 96 multe a marzo, a San Gallo 25, mentre a Basilea Campagna soltanto 11 in tre mesi.

C'è poi il caso di Argovia, dove la polizia afferma di aver rinunciato per tutto l'anno ad infliggere multe. "Applichiamo il buon senso", ha detto il portavoce. Anche Soletta si allinea a questa posizione, ma nel frattempo ha inflitto qualche contravvenzione.

SDA-ATS