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Farmaci: creato antivirus universale, bene i primi test

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 agosto 2011 - 16:27
(Keystone-ATS)

Un farmaco potenzialmente universale, efficace contro tutti i virus, è stato inventato da Todd Rider del Massachusetts Institute of Technology di Boston. Il superfarmaco induce al suicidio tutte le cellule infettate da un virus, quindi gli impedisce di propagarsi nelle cellule ancora sane.

Il farmaco, è spiegato sul magazine britannico New Scientist, sfrutta un tratto comune a tutti i virus e quindi in teoria è universalmente efficace contro ogni infezione virale.

Tutti i virus hanno una cosa in comune: appena infettano una cellula producono una molecola di Rna a doppia elica che nessuna cellula umana produce. Questa corta stringa di Rna serve loro per iniziare il processo replicativo e quindi il ciclo infettivo. Una proteina sentinella nel nostro corpo è in grado di riconoscere questa doppia elica. Gli esperti hanno attaccato alla molecola sentinella una molecola che induce la cellula al suicidio: non appena la sentinella, PKR, rileva la presenza della doppia elica di Rna, e quindi del virus, fa scattare la 'leva molecolare' del suicidio, APAF-1, e la cellula "si immola", impedendo al virus di propagarsi.

Il superfarmaco, che è stato ribattezzato Drago, (da double-stranded RNA-activated caspase oligomeriser), è stato testato con successo contro molti virus su cellule umane in provetta e su topolini infettati anche con dosi letali di H1N1. Si attende ora di capire se il suo utilizzo potrà diventare praticabile anche sugli esseri umani.

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