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Il capo della polizia di Colonia Wolfgang Albers è stato mandato in pensionamento anticipato. Era finito nel mirino delle critiche per la gestione della sicurezza e dell'informazione dopo le violenze di Capodanno.

La notizia è stata confermata dal ministro dell'Interno del Nordreno-Westfalia, Ralf Jäger, che ha comunicato personalmente oggi all'interessato la sua decisione in un colloquio.

31 identificati, 18 richidenti asilo

Trentuno persone sono state identificate nell'ambito delle indagini sulle violenze a Colonia nella notte di San Silvestro. Fra questi 18 sono richiedenti asilo, ha comunicato il ministero dell'interno, mentre le denunce sarebbero ormai circa 200.

Sono sospettati per lo più di furti e lesioni corporali i 31 identificati dalle indagini su Capodanno a Colonia e finora nessuno dei 18 profughi identificati è collegato a casi di molestie sessuali. Ci sono anche tre denunce per delitti sessuali rispetto alle quali non vi sono per ora dei sospettati, dice il ministero dell'interno.

Fra gli identificati dalla Bundespolizei, ha sottolineato il portavoce di governo in conferenza stampa, ci sono nove algerini, otto marocchini, quattro siriani, cinque iraniani, un iracheno, un serbo, uno statunitense, e due tedeschi. Non sono state divulgate le nazionalità dei richiedenti asilo.

I dati riferiti dal portavoce di governo riguardano soltanto i casi di competenza della polizia federale - la sicurezza è affidata alle regioni in Germania - e dunque relativi agli eventi accaduti nell'area della stazione centrale di Colonia e in un raggio di 30 metri.

Spiegel, salgono a 200 denunce, circa 120 per molestie

Sono intanto salite a circa duecento le denunce sporte per la notte di San Silvestro a Colonia, per lo più da donne: lo scrive Spiegel on line, sottolineando che "molte di queste denunce sono motivate dalle molestie sessuali".

"La sola polizia di Colonia ne ha registrate 170, tre quarti delle quali sono relative ad attacchi sessuali", scrive il magazine.

Merkel: verità o danno a maggioranza profughi

La cancelliera Angela Merkel ritiene importante "che la piena verità sia messa sul tavolo" senza "sconti ed edulcorazioni". Diversamente si avrebbe un "danno" allo stato di diritto e alla grande maggioranza dei profughi che non ha alcuna colpa e cerca protezione. Lo ha detto il portavoce Georg Streiter, rispondendo sulle indagini di Colonia.

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SDA-ATS