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Dopo l'epidemia di Zika, il Brasile ora affronta quella di febbre gialla in diverse città. Il rischio che questa malattia arrivi in Europa è molto basso, secondo il Centro Europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) e legato a viaggiatori nelle aree più colpite.

L'Ecdc invita quindi i cittadini europei che hanno in programma di viaggiare o vivono nelle aree a rischio del Brasile di controllare il proprio stato vaccinale e vaccinarsi se necessario.

In base agli ultimi dati, che si riferiscono al 26 gennaio, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) indica diversi municipi a rischio di contagio negli stati di Bahia, Espirito Santo e Rio de Janeiro.

L'ufficio regionale dell'Oms per le Americhe invita le autorità nazionali ad avvisare i viaggiatori diretti nelle aree a rischio di vaccinarsi almeno 10 giorni prima del viaggio e di adottare le misure di precauzione per evitare le punture di zanzare.

In questa attuale epidemia fino al 23 gennaio, i tre stati di Espirito Santo, Minas Gerais e Sao Paulo hanno segnalato oltre 60 casi confermati di febbre gialla, contro i 6 del 2016.

L'epidemia va monitorata attentamente perché un ciclo di febbre gialla in città potrebbe contagiare velocemente molte persone. I cittadini europei che devono viaggiare, o vivono, nelle aree a rischio, devono controllare il proprio stato vaccinale e vaccinarsi se necessario.

La vaccinazione è raccomandata dai 9 mesi in su. L'Oms raccomanda la vaccinazione per chi andrà o vive negli stati di Minas Gerais, Acre, Amapá, Amazonas, Distretto Federale (con la capitale Brasilia), Goias, Maranhao, Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Pará, Rondonia, Roraima e Tocantins, le aree di Bahia, Paraná, Piauí, Rio Grande do Sul, Santa Catarina and Sao Paulo e le cascate di Iguazu.

Come misure per proteggersi dalle zanzare viene ricordato l'uso di repellenti, indossare magliette e pantaloni lunghi, dormire in stanze con aria condizionata o zanzariere.

SDA-ATS

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