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La Federal Reserve (Fed) lascia invariato il costo del denaro. I tassi di interesse restano in una forchetta fra lo 0 e lo 0,25%. La Banca centrale americana taglia inoltre gli aiuti all'economia, riducendoli di 10 miliardi di dollari al mese, a 35 miliardi di dollari, di cui 20 miliardi di Treasury e 15 miliardi di dollari di titoli legati ai mutui.

La Fed rivede al ribasso le stime di crescita per l'economia americana per il 2014. Il pil dovrebbe crescere quest'anno fra il 2,1-2,3%, meno del 2,8-3,0% stimato in marzo. Confermate le stime per il 2015 e il 2016, rispettivamente a 3,0-3,2% e 2,5-3,0%.

La Federal Reserve rivede inoltre al ribasso anche le stime per la disoccupazione americana nel 2014, quando il tasso si attesterà al 6,0-6,1% contro il 6,1-6,3% previsto in marzo. Tagliate anche le stime per il 2015, quando il tasso di disoccupazione sarà del 5,4-5,7% contro il 5,6-5,9% previsto a marzo. Il tasso di disoccupazione nel 2016 sarà pari al 5,1-5,5% contro il 5,2-5,6% previsto a marzo.

SDA-ATS