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NEW YORK - L'economia americana di indebolisce: se la congiuntura economica dovesse deteriorasi ulteriormente e in modo significativo, la Fed ventila la possibilita' di nuove misure di stimolo. Mentre la casa Bianca difende il maxi-piano di stimolo varato nel febbraio 2009 che ha ''creato o salvato 3 milioni di posti di lavoro'' e il presidente Barack Obama incontra il guru della finanza Warren Buffett, la Fed taglia le stime di crescita certificando un raffreddamento della ripresa dell'Azienda America, come era gia' emerso dalla sfilza di dati congiunturali deludenti, quali il secondo calo consecutivo delle vendite al dettaglio.
L'economia si espandera' quest'anno - precisa la Fed - fra il 3% e il 3,5%, meno quindi del 3,2/3,7% previsto il 19 maggio scorso. Limate al ribasso anche le stime 2011 (3,5/4,2% contro il 3,4/4,5% precedente), mentre quelle della disoccupazione sono state ritoccate al rialzo, al 9,2/9,5% per il 2010 e all'8,3/8,7% per il prossimo anno. I mercati - osserva - sostengono meno la ripresa e questo anche a causa della crisi europea. A giudizio delle Fed, all'economia serviranno 5-6 anni per riprendersi completamente dalla crisi finanziaria.
La ripresa ''si e' un po' indebolita. Se le prospettive dovessero peggiorare in modo evidente, il comitato valutera' se ulteriori stimoli potrebbero essere appropriati''. Al momento, comunque, non ce n'e' bisogno dato che il deterioramento e' ''relativamente modesto''.

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SDA-ATS