Navigation

Fede non influisce su appartenenza a Chiesa, studio

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 giugno 2011 - 12:33
(Keystone-ATS)

Credere in Dio non sembra più essere il motivo principale per appartenere a una delle Chiese nazionali: è quanto emerge da uno studio dall'istituto demoscopico gfs di Zurigo. L'indagine - condotta per conto del settimanale "Reformierte Presse" - rileva che il 62% degli interpellati è cattolico o protestante "perché lo è da sempre".

Solo il 5% delle 1013 persone interrogate tra il 5 e il 20 aprile hanno affermato di appartenere alla Chiesa perché "credono in Dio"; il 7% è affiliato perché ha paura dell'aldilà mentre il 28% perché si reca volentieri a messa, indica oggi l'istituto gfs in una nota.

Il 23% degli interpellati rimane nella Chiesa per poter avere un funerale religioso. Dall'indagine emerge che sono soprattutto i giovani a valutare se uscire ufficialmente dalla Chiesa: circa il 18% delle persone tra i 18 e i 39 anni ha dichiarato di essere intenzionato a compiere questo passo.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo