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L'UDC con 12 seggi (+1), il PS con 9 (+2) e il PLR con 5 (+1) vincono le elezioni per il Consiglio nazionale a Zurigo.

Perdono un rappresentante a testa il PVL (che scende a 3 deputati), i Verdi (a 2) e il PBD (a 1), mentre il PPD (2 seggi) e il PEV (1) marciano sul posto.

In base ai risultati definitivi, il seggio supplementare a disposizione del cantone - che nella prossima legislatura manderà a Berna 35 deputati invece di 34 - è andato al PS.

L'UDC avanza di 0,8 punti percentuali al 30,7%. Il PS sale di 2,1 punti al 21,4%, mentre l'incremento maggiore è del PLR, che sale di 3,7 punti al 15,3%.

In casa UDC il direttore della "Weltwoche" Roger Köppel, ancora a digiuno di cariche politiche, batte tutti nonostante sia stato inserito al 17esimo posto della lista. Esclusi invece tre consiglieri nazionali democentristi con una lunga carriera a Berna: Ernst Schibli, Hans Fehr e soprattutto Christoph Mörgeli.

I democentristi manderanno a Berna sei volti nuovi: oltre a Köppel il nome più in vista è quello di Hans-Ueli Vogt, professore di diritto all'Uni, ideatore dell'iniziativa per la supremazia del diritto svizzero, nonché candidato al consigli degli Stati che oggi si è piazzato terzo.

Il neoeletto più illustre nelle file del PS è invece l'ex ambasciatore Tim Guldimann, che si è presentato come svizzero all'estero sulla lista ordinaria del partito ed è riuscito i salire dalla decima alla quarta posizione. I socialisti manderanno sotto la cupola federale altri quattro consiglieri nazionali di nuova nomina.

Il PVL perde 3,3 punti e scende all'8,1% delle preferenze. Il presidente del partito Martin Bäumle è riconfermato in testa alla sua lista assieme ad altri due uscenti, mentre il collega di partito Thomas Maier dovrà fare le valigie.

I Verdi scendono al 7% (-1,5) e non riescono a riconfermare il seggio di un deputato che si è ritirato. Analoga flessione per il PBD, che passa al 3,6% (-1,6) e manderà a casa Rudolf Winkler.

Leggero calo anche per il PPD, che totalizza il 4,2% dei suffragi (-0,8), mentre il PEV rimane praticamente fermo al 3,1% (-0,1).

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SDA-ATS