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Con la riconferma odierna dei "senatori" Paul Rechsteiner a San Gallo, Hans Stöckli a Berna e Roberto Zanetti a Soletta, il Partito socialista conta ormai 12 seggi in Consiglio degli Stati, un numero mai raggiunto finora (2011: 11).

Un successo per il partito, che ha visto riconfermati tutti i suoi candidati uscenti alla Camera dei cantoni.

Ad aumentare il totale complessivo è giunta l'elezione a sorpresa, già al primo turno, del socialista zurighese Daniel Jositsch al posto della Verde liberale Verena Diener, non ricandidatasi.

Per il PS la vittoria odierna dei tre candidati è "storica": "il popolo ha voluto correggere lo slittamento a destra del Consiglio Nazionale", scrive il partito in una nota diffusa nel pomeriggio, nella quale si ricorda che solo nel 1991 il PS contava unicamente tre seggi in Consiglio degli Stati.

Una volta ancora, ha rilevato dal canto suo il politologo Georg Lutz, l'elezione odierna ha mostrato come l'UDC fatichi a mantenersi in gara in votazioni con il sistema maggioritario. "La differenza rispetto ai candidati presentati dalla sinistra è eclatante e ciò soprattutto in cantoni a maggioranza borghese".

Dopo il voto odierno per il ballottaggio in sei cantoni la composizione del Consiglio degli Stati è quasi definitiva: i 44 seggi già assegnati sono ripartiti come segue: 13 PPD (=), 12 PS (+1), 11 PLR (=), 5 UDC (=), un senza partito (=), un PBD (=) e un Verde (-1). Restano da attribuire i due seggi di Zurigo e Argovia: il voto è previsto domenica prossima. Sono in gioco due seggi del PLR e a contenderli, in entrambi i casi, è l'UDC.

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SDA-ATS