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Federali: presidenti di partito, i trucchi per gestire la tensione

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 ottobre 2011 - 11:53
(Keystone-ATS)

Con l'avvicinamento alle elezioni la pressione aumenta e ogni presidente di partito ha sviluppato le proprie strategie per gestire al meglio la tensione. Bicicletta, vitamine o latte fresco, un piccolo tour nei "trucchi" delle personalità politiche.

Il presidente del PLR, Fulvio Pelli, non sembra soffrire particolarmente lo stress: "addirittura mi diverto" scherza il ticinese, prima di precisare che "è pesante, ma è il mio lavoro". Corre "un po'", pedala e cerca di "dormire bene" per rimanere in forma. Per ridurre la pressione "cerco di prendera le cose con un certo distacco e di non arrabbiarmi", ha spiegato il ticinese.

"Faccio due ore di bicicletta due volte alla settimana", ha spiegato il presidente del Partito socialista (PS), Christian Levrat. Pedalare gli permette di "rinfrescarsi le idee". La sera invece, sono gli scacchi giocati su internet a rilassarlo.

Nemmeno i Verdi sembrano essere indeboliti dallo stress. "È faticoso, ma esaltante", ha detto il loro presidente Ueli Leuenberger. Secondo lui, niente vale come il contatto con i militanti del partito, ad esempio prendendosi il tempo di mangiare una fondue con loro fra una distribuzione di volantini e l'altra a Ginevra.

Il presidente dei Verdi liberali, Martin Bäumle, non si sente "troppo stressato". Per evitare le fatiche prima delle elezioni, mangia frutta, per le vitamine, cerca di dormire abbastanza e di trovare dei momenti di calma, ad esempio per leggere un giornale.

Sul fronte dell'UDC, la mobilitazione è ai livelli massimi: "sono impegnato tutti i giorni, non c'è riposo prima della tempesta", ha spiegato Toni Brunner. Per sostenere il ritmo, beve il latte delle sue vacche. Inoltre, per riposarsi non c'è niente di meglio che lavorare nella sua fattoria, ha affermato il presidente dei democentristi: "è come una seconda realtà, il lavoro fisico mi fa bene".

L'agenda del presidente del PPD Christophe Darbellay rimane carica quanto le settimane precedenti. Ha approfittato degli ultimi giorni prima dello scrutinio per partecipare ad un ultimo grande dibattito, a Zurigo e continuare la campagna sul campo. "Non serve alcuna preparazione mentale particolare, niente yoga", ha affermato il segretario generale del partito Tim Frey.

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