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Se le elezioni federale si fossero tenute a fine agosto, i partiti di destra sarebbero usciti vincitori dalle urne: la progressione di UDC e PLR è di ben oltre il punto percentuale. In crescita anche il PS, che rimane la seconda forza politica.

Tutti gli altri principali partiti risultano in calo. È quanto indica il terzo barometro elettorale elaborato dall'Istituto gfs.Berna per conto della SSR in vista delle federali del 18 ottobre.

L'Unione democratica di centro si conferma primo partito con il 28,0% (26,6% nel 2011), seguito dal PS con il 19,3% (18,7%), dal PLR con il 16,9% (15,1%), dal PPD con l'11,1% (12,3%), dai Verdi con il 7,4% (8,4%), dai Verdi liberali con il 4,3% (5,4%) e dal PBD con il 4,2% (5,4%).

Rispetto al primo barometro realizzato a giugno, l'UDC registra una notevole crescita (+1,9 punti percentuali), il PS rimane immutato, mentre il PLR perde slancio (-0,2 punti). Da parte sua il PPD conferma la continua discesa (-0,4 punti). Stabile il partito ecologista e calo sia per i Verdi liberali (-0,5 punti) che per il Partito borghese democratico di Eveline Widmer-Schlumpf (-0,2 punti).

Secondo gfs.Berna, il PLR recupera i voti persi da PBD e PVL. Il PS riprende quanto perso dai Verdi. Le persone che quattro anni fa non avevano votato scelgono invece principalmente democentristi, socialisti e liberali-radicali.

Il sondaggio - il cui margine d'errore è di +/- 2,2 punti percentuali - è stato realizzato tra il 21 e il 29 agosto su un campione di 2013 aventi diritto di voto in tutte le regioni linguistiche del paese. L'indagine è quindi stata realizzata prima della pubblicazione della foto del piccolo Aylan, il bimbo siriano di tre anni morto annegato sulla costa turca di Bodrum, e prima dell'annuncio della Germania di voler accogliere 500mila migranti all'anno per alcuni anni. Questi due eventi potrebbero aver modificato le intenzioni di voto dell'elettorato.

Il sondaggio ha anche raccolto quelle che appaiono le preoccupazioni maggiori dei cittadini che andranno a votare. Per tutte e tre le principali regioni linguistiche il tema prioritario è l'immigrazione. Romandia e Svizzera italiana piazzano poi al secondo posto la disoccupazione, problema che nella Svizzera tedesca figura solo al quinto posto. Le relazioni con l'Europa figurano al secondo posto tra i temi più sentiti nella Svizzera tedesca, mentre sono al quarto in Romandia e al terzo nella Svizzera italiana.

Per partito, il tema dell'immigrazione è quello che preoccupa maggiormente l'elettorato UDC, per i socialisti è la disoccupazione mentre per il PLR e il PBD sono le relazioni con l'UE. Per PPD e Verdi non c'è invece un soggetto preponderante.

Il barometro elettorale redatto dall'Istituto gfs.Berna fornisce anche la previsione del numero di seggi che ogni partito otterrebbe il 18 ottobre. Tali informazioni sono state prese dal sito restmandat.ch (curato da Stefan Trachsel, giornalista dell'ats) che le ha calcolate tenendo conto delle varie congiunzioni di liste nei cantoni.

Le proiezioni attuali danno vincente il PLR (+3 seggi a 31), l'Unione democratica federale UDF (+2 a 2), il PEV (+1 a 3), la Lista alternativa (AL) e Ensemble à gauche (entrambi +1 a 1). Perdono invece Verdi (-3 a 12), PVL (-2 a 10), PBD (-1 a 7), PS (-1 a 45) e UDC (-1 a 52). Stabili invece PPD (a 27), Lega (2) e MCG (1).

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SDA-ATS