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Federali 2011: iniziativa UDC sull'immigrazione impraticabile, PLR

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 ottobre 2011 - 16:29
(Keystone-ATS)

Il PLR respinge categoricamente l'iniziativa dell'UDC "contro l'immigrazione di massa". Questo testo è incompatibile con la libera circolazione delle persone. In caso di accettazione - sostengono i liberali-radicali - porterebbe alla revoca di tutta una seria di accordi con l'Unione europea (Ue), senza parlare dell'impatto sull'economia svizzera.

A sostegno di questa posizione, il Partito liberale-radicale (PLR) ha ordinato una perizia giuridica, presentata oggi ai media. Stando a quest'ultima, "l'accettazione dell'iniziativa contro l'immigrazione comporterebbe una limitazione della libera circolazione, incompatibile con gli accordi firmati".

Per Julia Hänni, docente di diritto all'Università di Friburgo e co-autrice della perizia, il ritorno ai contingenti, alla limitazione del ricongiungimento familiare e alle restrizioni in materia d'aiuto sociale è contrario ai principi di base dell'Unione europea, nonché agli accordi firmati dalla Svizzera.

La Hänni ha ricordato che Bruxelles vieta la discriminazione legata alla nazionalità e si vedrà dunque costretta a invocare la clausola ghigliottina, ciò che comporterà la disdetta di tutti gli accordi bilaterali I.

Ambasciatore preoccupato

L'ex ambasciatore Werner Baumann, che ha in particolare rappresentato la Svizzera in Germania, si è detto "molto preoccupato" da questa iniziativa che "minaccia le nostre relazioni con l'Ue".

Questo testo - ha insistito - non spende una sola parola sull'impatto che avrà sugli interessi economici fondamentali della Confederazione. "È inoltre politicamente rischioso voler rinegoziare questi accordi: non è certo che Bruxelles sia pronta a entrare in materia su questioni tanto sensibili", ha aggiunto Baumann.

Svizzera in un vicolo cieco

"Gli accordi bilaterali - ha dal canto suo ribadito il presidente del PLR Fulvio Pelli - ci hanno dato prosperità e posti di lavoro, pur permettendoci di conservare la nostra indipendenza". "L'iniziativa dell'UDC porta la Svizzera in un vicolo cieco", ha insistito il consigliere nazionale ticinese.

Per Pelli, la libera circolazione non è senza problemi. "Tuttavia, agli stessi si può rimediare con misure accompagnatorie più severe", ha spiegato. Il presidente dei Radicali ha ricordato che il Consiglio federale ha recentemente posto in consultazione nuove disposizioni per lottare contro il dumping salariale e i falsi lavoratori indipendenti.

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