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Festa lotta svizzera: Ueli Maurer, occhio a radici della tradizione

Il presidente del comitato d'organizzazione Heniz Tännler riceve la bandiera dei lottatori. Alexandra Wey/Keystone-SDA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 agosto 2019 - 11:36
(Keystone-ATS)

Il presidente della Confederazione Ueli Maurer, oratore ufficiale stamani alla Festa federale di lotta svizzera e giochi alpestri a Zugo, ha invitato a curare le radici di questa tradizione, confrontata con un successo di pubblico enorme.

"È bello che la festa sia così grande, ma è importante prestare attenzione a quanto ne costituisce il nocciolo", ha detto, sottolineando quanto sarebbe stato difficile, solo pochi anni fa, prevedere una tale crescita della manifestazione. Gli organizzatori prevedono che nella tre giorni della Festa, che chiuderà i battenti oggi, a Zugo giungano complessivamente 430'000 persone, tra appassionati e festaioli.

Il discorso di Maurer si è tenuto margine di un breve momento di solennità, quando il presidente del comitato d'organizzazione dell'ultima edizione svoltasi tre anni fa a Estavayer-le-Lac (FR), Albert Bachmann, ha trasmesso la bandiera dei lottatori al suo successore zughese, Heinz Tännler. Il tutto è avvenuto dopo una parata di suonatori di campanacci e di corno delle Alpi, sbandieratori, fanfare, nonché uomini e donne in costumi tradizionali tra i sette anelli di segatura su cui si disputano i combattimenti dei lottatori all'interno di un'arena per oltre 56'000 spettatori.

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