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BERNA - I ritardi dei treni costano sempre di più alle FFS: nel 2010 l'azienda ha dovuto versare risarcimenti ai viaggiatori per 2,2 milioni di franchi, contro gli 1,6 milioni nel 2009 e gli 1,5 milioni del 2008. Motivo principale dell'aumento è un ampliamento dei diritti della clientela. E non manca l'impatto del fattore Cisalpino.
"I nuovi diritti introdotti un anno fa nel traffico internazionale hanno un influsso sugli indennizzi", ha indicato il portavoce delle FFS Renzo Cicillini confermando una notizia pubblicata dal "SonntagsBlick". La forte crescita registrata nel 2010 è inoltre dovuta al fatto che i viaggiatori sono sempre più informati su quanto possono pretendere.
Dopo lo scioglimento della filiale Cisalpino, FFS e Trenitalia devono inoltre farsi a carico in proprio dei ritardi e della soppressione di collegamenti fra la Svizzera e l'Italia. In precedenza gli importi figuravano invece nella contabilità della società Cisalpino. A livello complessivo i problemi nel traffico internazionale hanno generato da soli 20'000 richieste di risarcimento e sono costati 700'000 franchi.

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SDA-ATS