Le FFS hanno scoperto cinque porte con difetti di sicurezza sui vagoni del tipo EW IV, lo stesso che è stato coinvolto nell'incidente di dieci giorni fa costato la vita a un capotreno a Baden (AG). Non è chiaro in che misura ciò costituisse un pericolo.

Dopo il tragico evento della notte fra sabato 3 e domenica 4 agosto, le FFS hanno effettuato controlli speciali, i cui risultati sono stati resi noti oggi ai media riuniti a Zurigo. Il controllore 54enne era rimasto incastrato nella porta di un InterRegio in partenza dalla stazione argoviese, venendo trascinato e morendo per le ferite riportate.

Finora sono state rinvenute cinque porte con protezioni anti-incastro difettose. "Questi problemi sarebbero venuti a galla anche durante le regolari verifiche", ha assicurato alla stampa Linus Looser, responsabile della produzione ferroviaria delle FFS.

Secondo le prime conclusioni del Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI), anche nel convoglio protagonista della disgrazia di Baden il dispositivo anti-incastro non ha funzionato in modo efficace. Looser non ha precisato quanto questa lacuna rappresentasse un reale rischio per i passeggeri dei convogli EW IV, un modello a un piano senza pianali ribassati.

Per quanto riguarda la morte del controllore, Looser ha dichiarato di non sapere esattamente al momento cosa sia successo. Appare però chiaro il fallimento della tecnologia attuale anti-incastro, risalente agli anni '70 e '80. Le porte avrebbero dovuto aprirsi, liberando l'uomo e salvandogli la vita. Invece, a quanto pare ciò non è avvenuto e il 54enne è rimasto intrappolato senza avere scampo.

Negli ultimi giorni alcuni lavoratori hanno riportato incidenti simili accaduti in passato. Ogni anno vengono segnalati infortuni subiti dai dipendenti mentre salgono o scendono dal treno. Si tratta comunque di meno di dieci casi.

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