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Dall'anno prossimo i controllori dei treni di servizio di notte sulle principali linee ritenute problematiche non saranno più accompagnati da due agenti di sicurezza.

Le Ferrovie federali svizzere (FFS) hanno infatti deciso di rinunciare a questo provvedimento, sostenendo che gli altri dispositivi introdotti negli ultimi anni sono sufficienti. Il personale non nasconde per contro la sua preoccupazione.

La portavoce delle FFS Roberta Trevisan, commentando un articolo in tal senso pubblicato oggi dal settimanale romando "Le Matin Dimanche", ha rilevato che la presenza di personale di sicurezza non è più giustificata. Decisa nel 2010, la misura era concepita come soluzione transitoria in attesa dell'aumento da uno a due del numero di controllori impiegati sulle tratte principali. Ciò - ha affermato la Trevisan - è realtà già dal 2013, inoltre "i controlli della polizia ferroviaria sono stati intensificati".

Le FFS si vogliono rassicuranti: il dispositivo di sicurezza è buono e la collaborazione con le polizie cantonali è stata rafforzata. "Abbiamo anche migliorato la prevenzione: oggi la totalità dei treni regionali sono muniti di telecamere".

Ciò non rassicura tuttavia i dipendenti delle FFS, soprattutto quelli interessati direttamente dal provvedimento. "Temiamo un aumento delle aggressioni nei nostri confronti ma anche ai danni dei passeggeri. Si torna indietro di 15 anni", afferma Pascal Fiscalini, vicepresidente del sindacato del personale treno ZPV: chiederemo alle FFS di tornare sui loro passi.

L'azienda, di proprietà della Confederazione, afferma di prendere sul serio la reazione del personale: "siamo consapevoli che questa decisione può suscitare preoccupazione. (...) Proseguiremo in futuro il dialogo con i sindacati e adatteremo il nostro dispositivo di sicurezza a seconda della situazione."

Le FFS negano qualsiasi collegamento con il programma di risparmio RailFit20/30 presentato dieci giorni or sono, che permetterà di risparmiare 20 miliardi di franchi entro il 2030, in particolare attraverso l'eliminazione di 900 posti di lavoro. Questo piano è in fase di studio e i primi passi concreti verranno adottati nell'estate del 2016.

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SDA-ATS