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FFS Cargo fortemente colpita da virus

Inizio di 2020 complicato anche per FFS Cargo. KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 09 luglio 2020 - 15:10
(Keystone-ATS)

La crisi del coronavirus ha aumentato la pressione finanziaria su FFS Cargo, affiliata delle Ferrovie federali svizzere che gestisce il traffico merci. Stando a quanto dichiarato dalla nuova CEO Désirée Baer le attività hanno subito un brusco calo.

Baer si è espressa in una conferenza stampa odierna a Olten, nel canton Soletta, che ha sancito i suoi primi 100 giorni al timone di FFS Cargo e durante la quale ha stilato un bilancio provvisorio. L'esperta di economia aziendale ha sostituito Nicolas Perrin il 1° marzo 2020 e ha descritto il suo esordio ai comandi come "un periodo turbolento".

Nei primi cinque mesi del 2020 la diminuzione del fatturato su base annua è stata nell'ordine di 30-60 milioni di franchi. La manager non ha fornito numeri particolarmente dettagliati, ma la flessione del giro d'affari e dei volumi è stata del 10-20%.

L'evoluzione del traffico ha subito forti variazioni a dipendenza del tipo di merci trasportate. Ad esempio, per commercio al dettaglio e prodotti petroliferi, settori in cui i prezzi si sono sensibilmente abbassati, si è assistito a un aumento fino al 30%. Al contrario, i trasporti di carburante e per l'industria automobilistica sono affondati.

La crisi ha comunque mostrato che FFS Cargo è un tassello importante della rete di approvvigionamento nazionale e che l'azienda può rispondere con flessibilità al cambiamento dei bisogni della clientela. Delle capacità supplementari sono state predisposte in tempi rapidi per il commercio al dettaglio, ha sottolineato a tale proposito la CEO. La riduzione del traffico passeggeri ha dato poi maggior spazio sui binari alle merci.

La società dispone della liquidità necessaria grazie ai prestiti della Confederazione, ha proseguito Baer, un segno che la politica è pronta ad accordare aiuti una tantum al trasporto di merci su rotaia. FFS Cargo sta comunque facendo tutto il possibile per riuscire a garantire la propria autosufficienza economica, un requisito legale. Oltre ad adattare l'offerta e a perfezionare la vicinanza ai clienti, l'azienda intende ridurre i costi strutturali, tramite per esempio l'automazione nell'aggancio delle carrozze e nel sistema frenante.

La filiale delle FFS, da cui è indipendente dal 2019, trasporta poco meno di 30 milioni di tonnellate di merci all'anno. Ciò corrisponde a quasi 10'000 viaggi di camion al giorno. Impiega oltre 2000 persone e può contare su 5038 vagoni, 293 locomotive di linea e 84 locomotive di manovra.

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