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Le Ferrovie federali svizzere (FFS) sono attivamente impegnate, con un'opera di sensibilizzazione dei loro collaboratori, nel prevenire il gesto estremo di chi si butta sotto un treno. Oggi a Berna si è svolta una conferenza nazionale su questo tema.

All'inizio del 2014 l'azienda ha costituito uno specifico servizio di coordinamento con l'obiettivo di coordinare i provvedimenti insieme alle diverse organizzazioni quali Cantoni, Ufficio federale dei trasporti (UFT), Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e organizzazioni specialistiche.

Le FFS si dicono coinvolte in larga misura da ogni singolo suicidio compiuto sui binari. "Questi gesti suscitano grande dolore tra le persone colpite - familiari, clienti e collaboratori - oltre ad avere gravi conseguenze per i passeggeri coinvolti, i soccorritori e l'esercizio ferroviario".

Le Ferrovie hanno già avviato alcune misure volte a prevenire i casi di suicidio: nel 2014, ad esempio, è stata attuata una campagna di comunicazione nazionale per far conoscere il servizio offerto dal Telefono Amico.

Un elemento importante è costituito dalla formazione dei collaboratori FFS: fino alla fine del 2014 ne sono stati formati 500 e altri 10 000 si aggiungeranno entro il 2016. Altre campagne di sensibilizzazione seguiranno, promettono le FFS.

Durante la conferenza le FFS hanno fornito informazioni sul tema dei suicidi ferroviari, sullo stato attuale della loro prevenzione e sui relativi provvedimenti. L'incontro è stato voluto per sensibilizzare e informare media, opinione pubblica e personale. Inoltre ha rappresentato un'occasione per evidenziare o elaborare soluzioni comuni al fine di migliorare ulteriormente le attività svolte sinora nella prevenzione e nella gestione dei casi di suicidio.

L'importanza della prevenzione è stata sottolineata sia dagli esperti del settore che dalle autorità e dalle imprese ferroviarie presenti. Konrad Michel, specialista in psichiatria e psicoterapia FMH, si è detto è convinto che la prevenzione mirata e la sensibilizzazione contribuiscano a ridurre il numero dei gesti estremi sulla rete ferroviaria.

Le notizie dei suicidi sui binari diffuse dai media - secondo gli esperti - possono indurre altre persone a compiere gesti di emulazione. Per questo motivo alcuni anni fa le FFS hanno deciso in caso di evento di attuare una politica di comunicazione estremamente riservata. Questo atteggiamento si è affermato nella pratica e i media svizzeri - rilevano ancora le Ferrovie - si attengono ampiamente alle raccomandazioni elaborate e pubblicate in stretta collaborazione con il Consiglio svizzero della stampa. Grazie alla capillare attività di sensibilizzazione dei media la diffusione di notizie sui suicidi ferroviari è fortemente diminuita.

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SDA-ATS