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Le Ferrovie federali svizzere (FFS) hanno inoltrato una denuncia penale al fine di far luce sulla trasmissione di un documento confidenziale al programma "Rundschau" della televisione svizzerotedesca SRF. La portavoce delle FFS Lea Meyer ha confermato un'informazione pubblicata oggi dalla "NZZ am Sonntag".

"Abbiamo depositato una denuncia penale contro ignoti per violazione del segreto di fabbricazione e d'affari presso il Ministero pubblico zurighese", ha precisato la portavoce.

Il 22 gennaio scorso, "Rundschau" aveva svelato sulla base del documento che il gruppo canadese Bombardier reclamava alle FFS un indennizzo di 326 milioni di franchi per il mancato rispetto del contratto nell'ambito dell'ordinazione di nuovi treni a due piani, il cui importo totale (1,9 miliardi di franchi) rappresenta il più grande appalto nella storia delle Ferrovie federali.

Secondo "Rundschau", il costruttore accusa le FFS di "aver perturbato lo svolgimento del progetto stabilito dal contratto con interventi inammissibili nel processo di progettazione". Viste le "pesanti interferenze" dell'ex regia federale, l'azienda canadese non si sente più legata ai termini contrattuali.

Sulle responsabilità del ritardo le FFS non sono d'accordo. A loro parere, queste vanno divise fra organizzazioni in difesa degli handicappati, poiché i convogli hanno dovuto essere adeguati alle loro richieste, e Bombardier, che ha avuto problemi tecnici.

La consegna dei nuovi convogli era inizialmente prevista per la fine del 2013, ma è slittata al 2015. Il presidente del consiglio di amministrazione delle FFS, Ulrich Gygi, ha dichiarato a fine marzo che Bombardier ha assicurato di essere in grado di consegnare treni di prova entro la fine di quest'anno. "È nell'interesse di Bombardier che i nuovi treni possano viaggiare il più presto possibile", ha sottolineato Gygi.

SDA-ATS