Le FFS vogliono esternalizzare attività nel settore dell'infrastruttura: nel comparto del rinnovo dei binari la quota gestita da privati dovrebbe passare dall'attuale 6% a circa il 50%. Il sindacato dei personale dei trasporti SEV teme la soppressione di 200 impieghi.

I piani dell'azienda controllata dalla Confederazione sono stati rivelati oggi dalla Schweiz am Wochenende. In una presa di posizione, le Ferrovie federali smentiscono i tagli: quello che cambierà sarà unicamente il modello di assegnazione dei lavori. Lo scopo è garantire l'innovazione e l'uso efficiente del denaro dei contribuenti, viene affermato.

Di parere diverso è Urs Huber del SEV: un documento interno afferma che l'operazione comporta "notevoli possibilità di risparmio", con la cancellazione fino a 200 posti di lavoro. Secondo Huber - interpellato dall'agenzia Keystone-SDA - il problema è che nel settore non vi è un vero e proprio mercato: le FFS intendono delegare la responsabilità quale appaltatore generale, "avendo la sensazione che così i costi diminuiranno". In questi casi però secondo il SEV vanno perse molte conoscenze, perché gli specialisti passano ai privati. Il sindacato teme inoltre che questi ultimi si accaparrino i progetti più lucrativi, lasciando alle FFS quelli più ostici.

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