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Gli Stati Uniti sono debitori nei confronti di Cuba di "indennizzi" pari a "molti milioni di dollari" a causa dei "danni" provocati dalle politiche di Washington , come denunciato all'Onu dall'Avana "con argomentazioni e dati non contestabili".

Lo scrive Fidel Castro in un articolo intitolato 'La realtà e i sogni' nel giorno in cui compie 89 anni, e a poche ore dall'arrivo nell'isola del segretario di Stato Usa John Kerry.

Nell'articolo il 'lider maximo' ricorda "le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki", sottolineando che "il territorio e le industrie Usa" non vennero raggiunti dalla guerra e gli Stati Uniti divennero così "il paese più ricco e meglio armato della terra".

"Quasi tutto l'oro del mondo" finì a Washington, aggiunge Fidel, ricordando inoltre che gli Usa non rispettarono gli accordi di Bretton Woods e la "violazione" da parte di Richard Nixon "degli impegni presi da Franklin Delano Roosvelt".

"Noi non smetteremo mai - conclude l'ex presidente cubano - di lottare per la pace e il benessere di tutti gli esseri umani".

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SDA-ATS