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"Sono qui e continuerò il mio lavoro, a lottare per fare le cose bene. È mio dovere e mia responsabilità rispettare questi obblighi e cercare di recuperare e rimediare e riportare in alto la reputazione della Fifa".

Lo ha detto il presidente della Fifa Blatter all'indomani della sua rielezione. Blatter ha ribadito che "le responsabilità sono personali" e "ognuno risponde delle proprie azioni", "io non posso rispondere di quello che fanno o dicono gli altri".

Blatter ha aggiunto "non sono in grado di entrare nello specifico delle accuse che vengono rivolte" dagli organi di giustizia, "facciamo in modo che le indagini proseguano e arrivino a risultati. Ma non mi riguarda. sono sollevato, su diversi piani. Anzitutto per essere stato rieletto e poi perché stamattina c'è stata una bella atmosfera all'interno del comitato esecutivo, che mi ha garantito che non sono solo in questo impegno. Siamo qui per parlare di calcio. Chi ha perso potrà vincere domani o in un'altra occasione. E poi io sono presidente di tutti, anche di quelli che non mi hanno votato".

I fatti criminali "non sono l'azione di un gruppo, ognuno è responsabile delle proprie azioni e comportamenti. io come presidente non posso parlare per qualcun altro. I membri del comitato esecutivo che si è riunito stamattina non sono eletti dallo stesso corpo elettorale che ha votato me, loro sono eletti dalle federazioni. In futuro sarà introdotto un maggior controllo sui membri del comitato esecutivo, ogni confederazione sarà responsabile per il comportamento etico e morale dei suoi membri".

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SDA-ATS