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"Da parte dell'Uefa e del suo presidente c'è stata una vera e propria campagna d'odio. Io perdono tutti, ma non dimentico". Il giorno dopo la rielezione alla presidenza della Fifa, Joseph Blatter spara a zero e attacca l'Europa di Michel Platini.

Blatter, uscito indenne dall'ennesimo scandalo che ha travolto la federcalcio mondiale e rieletto per la quinta volta consecutiva alla presidenza Fifa, non ha perso tempo ed è passato subito ad attaccare i suoi detrattori. L'Europa, ma anche gli Usa, protagonisti dell'inchiesta che ha portato all'arresto di alcuni dei membri della stessa federazione.

"Stati Uniti e Inghilterra erano candidate a ospitare le Coppe del Mondo dei prossimi anni e hanno perso - ha spiegato Blatter in un'intervista alla RTS - nulla mi toglierà dalla testa che i loro attacchi siano solo delle coincidenze. Se gli Usa hanno a che fare con reati che riguardano cittadini americani li arrestino lì, e non a Zurigo dove si sta svolgendo un congresso".

"Da parte dell'Uefa e del suo presidente c'è stata una vera e propria campagna d'odio, non proveniente da una sola persona, ma da un'organizzazione che non ha compreso che nel 1998 io sono diventato presidente" - ha aggiunto. Quanto a Platini, che aveva chiesto a Blatter di farsi da parte invitando l'Europa a votare contro, il 79enne svizzero è stato chiaro: "Io perdono tutti, ma non dimentico". Ma il rapporto con il governo europeo del calcio resta in piedi: "Bisognerà continuare ad avere dei rapporti con Michel Platini - il commento di Blatter -. La Fifa non può sopravvivere senza l'Uefa e viceversa".

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SDA-ATS