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Le autorità svizzere stanno passando in rassegna 133 transazioni finanziarie sospette, legate all'attribuzione da parte della FIFA dei mondiali di calcio 2018 e 2022 a Russia e Qatar.

Lo riferisce l'agenzia reuters che ha sentito il Ministero pubblico della Confederazione (MPC).

In una risposta scritta all'agenzia di stampa, una portavoce del MPC ha precisato che i movimenti sospetti provengono da segnalazioni dell'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS), un servizio che dipende dall'Ufficio federale di polizia.

"Queste informazioni sono collegate con le procedure in corso sul piano penale e che concernono l'attribuzione della coppa del mondo 2018 e 2022", ha aggiunto la portavoce. In agosto il MPC aveva indicato che gli inquirenti stavano lavorando su 103 casi.

Intanto la giustizia americana indaga su flussi finanziari pure sospetti nelle banche, riferisce il Financial Times. Secondo il quotidiano economico, gli istituti bancari che stanno trattando con le autorità Usa nell'ambito dell'inchiesta sulla corruzione in seno alla FIFA sono le americane JPMorgan, Bank of America e Citigroup, le svizzere Crédit Suisse e UBS, le britanniche HSBC e Standard Chartered. A Berna i nomi delle banche non sono stati fatti e altre fonti includono ulteriori nomi.

Da parte loro UBS e Credit Suisse hanno fatto sapere di aver ricevuto richieste ufficiali relative ai loro rapporti bancari con persone fisiche e giuridiche legate alla FIFA e reso noto che collaboreranno.

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SDA-ATS