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Soldati filippini a Mindanao.

KEYSTONE/EPA/JEOFFREY MAITEM

(sda-ats)

E' salito ad almeno 44 morti il bilancio dei combattimenti tra le forze di sicurezza filippine e il gruppo di militanti islamici nella città meridionale di Marawi, sull'isola di Mindanao.

Lo ha annunciato oggi l'esercito di Manila. Con la città per metà evacuata, e una dozzina di ostaggi cattolici la cui sorte è ignota, i militanti affiliati all'Isis controllano ancora alcune aree e degli edifici, ma hanno perso almeno 31 uomini (tra cui sei militanti stranieri provenienti da Malaysia e Indonesia) dall'assalto di tre giorni fa.

I militari credono che Isnilon Hapilon, un comandante del gruppo Abu Sayyaf che l'esercito ha cercato di catturare martedì innescando gli scontri, sia ancora vivo e in città.

Tra le vittime, al contrario da quanto riportato dallo stesso Duterte due giorni fa, non c'è però il capo della polizia locale, che il presidente aveva dato per decapitato dai militati. L'uomo, Romeo Enriquez, ha spiegato che la vittima è un omonimo capo di polizia di una città vicina, il quale non è stato decapitato.

SDA-ATS

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