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I due tedeschi rapiti nelle Filippine dai terroristi islamici hanno lanciato un appello al governo tedesco, perché faccia ogni sforzo per liberarli. "Spero che il mio governo faccia tutto ciò che è in suo potere per ottenere la mia libertà", ha detto un uomo che si è qualificato come medico, alla radio Zamboanga City, secondo Bild.

"Ho paura per la mia vita", ha aggiunto l'ostaggio, che ha 74 anni. Anche il secondo ostaggio, una donna di 55 anni, ha rivolto un appello analogo: "Siamo in una situazione difficile", ha detto. "Facciamo appello al governo tedesco e a quello delle Filippine affinché facciano tutto ciò che è in loro potere", ha aggiunto.

Nei giorni scorsi, il sito americano 'Site' aveva pubblicato la foto di un terrorista che minacciava di morte uno dei due prigionieri. Il gruppo di Abu Sayyaf, ribelli del sud delle Filippine, hanno minacciato di decapitare i due cittadini tedeschi se non otterranno quattro milioni entro il 10 ottobre.

Oltre al ricatto di natura economica, i terroristi chiedono che la Germania smetta di dare sostegno alla missione Nato conto lo Stato islamico (IS) in Iraq e Siria. Il governo tedesco ha una unità di crisi al lavoro sul caso, ma ha già replicato alle minacce affermando che la strategia contro IS non cambierà.

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SDA-ATS