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Filippine: scontri tra esercito e islamici nel sud, 12 morti

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 luglio 2012 - 16:46
(Keystone-ATS)

Dodici persone, tra cui otto militari, sono morti oggi nel sud delle Filippine in un violento scontro a fuoco tra gli Scout Rangers dell'esercito e banditi considerati affiliati al gruppo islamico di Abu Sayyaf.

Lo ha annunciato la task force dell'esercito di Manila di stanza sull'isola di Basilan, dove si sono verificate le violenze.

Secondo il colonnello Ramon Yogyog, gli scontri sono iniziati intorno alle 7:30 di mattina durante un'operazione di pattugliamento dell'area attorno al distretto di Sumisip, dove i lavoratori delle piantagioni locali lamentavano minacce ed estorsioni da parte dei banditi. Un'iniziale scaramuccia è poi degenerata in un intenso scontro a fuoco, con l'arrivo di rinforzi sia tra i banditi.

Nonostante l'addestramento ricevuto dalle truppe statunitensi, l'esercito di Manila ha compiuto solo parziali progressi nella lotta contro i gruppi islamici nel sud dell'arcipelago, a maggioranza cristiana. Abu Sayyaf, in particolare, è considerato il più estremista dei gruppi nella zona, con una lunga scia di attacchi e rapimenti anche di stranieri.

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