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Una sparatoria tra poliziotti filippini e una gang ha causato oggi 13 morti tra la banda di criminali, nel terzo episodio di violenza con armi da fuoco nel nuovo anno nel Paese. Lo ha riferito la polizia filippina.

Il confronto armato è avvenuto vicino alla città di Atimonan, 173 km a sud-est di Manila. Secondo la versione della polizia, gli agenti avevano allestito un posto di blocco dopo aver ricevuto una soffiata sul passaggio della gang, che sarebbe stata intenzionata a compiere un "grande colpo" nella capitale.

Ma quando sono stati fermati al checkpoint, i criminali avrebbero aperto il fuoco, innescando la reazione della polizia. Nella sparatoria è rimasto ferito anche un agente.

Due giorni fa, un ufficiale di polizia locale sotto effetto di droghe aveva aperto il fuoco contro la folla, uccidendo sette persone e ferendone 12, di cui alcune ancora in fin di vita. Nella notte di Capodanno, due bambini di sette e quattro anni erano invece stati uccisi da proiettili vaganti nelle celebrazioni.

Oltre alle 1,2 milioni di armi da fuoco registrate, si calcola che nel Paese ne circolino altre 600 mila. Diverse associazioni civiche, e soprattutto l'influente Chiesa cattolica, chiedono al governo di mettere al bando totalmente pistole e fucili. Il presidente Benigno Aquino - un appassionato d'armi - non si è ancora espresso in merito.

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SDA-ATS