Navigation

Filippine: svizzero ucciso da ribelli comunisti

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 marzo 2012 - 20:06
(Keystone-ATS)

Un 47enne filippino di origine svizzera, proprietario di una piantagione di caucciù, è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco ieri mattina mentre stava facendo acquisti in un mercato di Kidapawan, città filippina situata nel centro dell'isola meridionale di Mindanao.

L'attentato è stato rivendicato dai guerriglieri comunisti della New People's Army (NPA) e confermato a Berna dal Dipartimento federale degli esteri, che per ragioni di protezione dei dati non vuole fornire maggiori informazioni.

Secondo informazioni di stampa, l'uomo era accusato dalla NPA di essere un agente dei servizi segreti militari e di aver fornito a questi ultimi informazioni sulla guerriglia comunista. Sarebbe stato inoltre un attivo "crociato" anticomunista e avrebbe organizzato uomini di tribù locali per combattere i guerriglieri della NPA. Avrebbe infine avuto a che fare anche con l'uccisione del 59enne missionario cattolico italiano Fausto Tentorio, originario della provincia di Lecco, avvenuta lo scorso 18 ottobre scorso sull'isola di Mindanao, dove era attivo sin dal 1978.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?