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Filippine: uno svizzero e un olandese rapiti nel sud del Paese

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 febbraio 2012 - 16:27
(Keystone-ATS)

Due turisti europei - uno di nazionalità svizzera, l'altro olandese - e la loro guida filippina, sono stati rapiti su un'isola del sud delle Filippine, hanno indicato oggi le autorità locali. Il sequestro potrebbe essere opera di militanti islamici secessionisti attivi in questa regione.

Il battello su cui viaggiavano i tre uomini è stato intercettato da una motovedetta con a bordo i rapitori, cinque individui armati di fucili, pistole e di un lancia-granate. Gli aggressori hanno poi costretto gli ostaggi a seguirli, ha precisato all'AFP un portavoce militare. Dal canto suo, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha indicato all'ats di essere a conoscenza di questo sequestro. L'ambasciata svizzera è in contatto con le autorità locali.

I tre uomini erano impegnati in un'escursione al largo della piccola isola dell'arcipelago Tawi-Tawi in compagnia di un'altra guida filippina, che è riuscita a fuggire e ad allertare le autorità, ha precisato il portavoce dell'esercito. I motivi del rapimento sono tuttora sconosciuti, come ignoto è il perché i due europei si trovassero in questo luogo appartato.

Secondo fonti di polizia, si tratterebbe di due appassionati di ornitologia che erano nella zona per ammirare i volatili. L'associazione filippina degli uccelli selvatici ha indicato che la guida rapita era un membro del club. Nell'arcipelago Tawi-Tawi, situato all'estremo sud delle Filippine, i militanti islamisti hanno fatto dei rapimenti di persone il loro mezzo di sostentamento. Sul sito internet di consigli ai viaggiatori del DFAE, la Confederazione raccomanda di evitare ogni spostamento nell'arcipelago di Sulu, dove si trova Tawi Tawi.

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