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Finanza: stop a scoperto in Spagna, Francia, Belgio e Italia

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 agosto 2011 - 07:26
(Keystone-ATS)

Spagna, Francia, Belgio e Italia, con un'azione coordinata dall'Esma, l'Autorità europea di vigilanza sui mercati, vietano le vendite allo scoperto.

In Francia il Presidente del Autorité des marchés financiers (Amf) ha già annunciato con una nota la decisione presa nella tarda serata di ieri che riguarda in particolare le operazioni su titoli del settore banche e assicurazioni ed è valida già da oggi e per 15 giorni. "È vietato creare o ampliare posizioni corte nette, anche intraday, in azioni ordinarie o titoli che danno accesso al capitale delle seguenti istituti di credito e compagnie assicurative: Aprile Group, Axa, Bnp Paribas, Cic, Cnp Assurances, Crédit Agricole, Euler Hermes, Natixis, Parigi Ré, Scor, Société Générale" si legge in una nota.

In Spagna la Cnmv ha imposto, si legge in una nota pubblicata sul sito, il "divieto come misura precauzionale con effetto immediato e per un periodo transitorio". Il divieto rimarrà per un periodo di 15 giorni dalla data, può essere prorogato se ritenuto necessario. Il divieto provvisorio si applica a qualsiasi operazione su azioni o indici, operazioni che presuppongano la creazione o l'aumento di posizioni corte su azioni di società spagnole del settore finanziario" incluse le operazioni in contanti, i derivati sugli scambi o derivati Otc. Le azioni oggetto del provvedimento sono quelle di Banca Cicica, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, Banco de Sabadell, Banco de Valencia, Banco Espanol de Credito, Banco Pastor, Banco Popular Español, Banco Santander, Bankia, Bankinter, Caixabank, Caja de Ahorros del Mediterráneo, Grupo Catalana de Occidente, Mapfre, Bolsas y Mercados Españoles, Renta 4 Servicios de Inversion. Una mossa simile, ha preannunciato l'Esma in una nota, è attesa anche in Belgio.

"I mercati finanziari europei sono stati molto volatili nelle ultime settimane - ricorda l'Esma in una nota - sollevando la preoccupazione dei regolatori in tutta l'Unione europea". L'Esma punta il dito anche contro chi fornisce indicazioni false o fuorvianti, compresa la diffusione di rumors e ricorda che sono soggetti a sanzioni. In merito alle vendite allo scoperto invece l'Esma ricorda che tutte le Autorità nazionali hanno intensificato il monitoraggio dei mercati ed è in corso un dialogo coordinato per prendere misure addizionali in merito.

In Italia la Consob si riunirà stamattina prima dell'apertura dei mercati.

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