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L'Autorità di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) stila un bilancio positivo della sua attività per il 2014, anno in cui ha effettuato 122 controlli. Essa rileva tuttavia "i limiti dei modelli interni per la determinazione dei requisiti patrimoniali".

L'anno scorso - scrive la FINMA in un comunicato che precede la conferenza stampa annuale - i riflettori sono stati puntati sulla sua attività di applicazione del diritto. Sia il Consiglio federale sia il Fondo monetario internazionale - rileva l'Autorità di vigilanza - hanno giudicato, dopo due verifiche indipendenti, in modo "complessivamente positivo" il suo operato.

L'FMI, in particolare, "è giunto alla conclusione che la FINMA dispone di collaboratori estremamente qualificati e svolge un'attività di vigilanza di alto livello". Positivo anche il governo federale, che "non ha constatato alcuna necessità di intervento per quanto riguarda i compiti e l'organizzazione dell'Autorità".

Sia l'FMI sia il Consiglio federale auspicano tuttavia, per il futuro, un rafforzamento dei controlli in loco presso gli assoggettati.

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SDA-ATS