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I premi per le assicurazioni complementari ospedaliere diminuiranno complessivamente di 240 milioni di franchi nel 2014. I cali più marcati si avranno per i prodotti del segmento "Reparto comune in tutta la Svizzera", che l'anno prossimo potranno subire una riduzione media del 40%. Lo ha annunciato oggi l'Autorità di federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma), che ha condotto "una verifica capillare delle tariffe" dopo l'introduzione del nuovo regime di finanziamento degli ospedali in vigore dal primo gennaio 2012.

Dai conti annuali 2012 delle casse malattia presi in esame dalla Finma è emersa, rispetto al 2011, una "riduzione significativa" dei costi per l'assicurazione ospedaliera, per un importo complessivo di 582 milioni di franchi.

Per il modello assicurativo che consente il ricovero in camera comune anche fuori dal cantone di domicilio la flessione dei costi registrata nel 2012 è stata addirittura del 73%. Questi risparmi sono in particolare dovuti al fatto che certe spese sono ormai rimborsate dall'assicurazione di base, ha rammentato in una conferenza stampa a Berna Markus Geissbühler, responsabile Finma per la vigilanza sulle casse malattia. I prodotti "Reparto semiprivato" hanno evidenziato un calo dei costi del 16%, mentre per il modello "Reparto privato" la contrazione è stata del 18%.

La "verifica tariffaria straordinaria" annunciata dalla Finma nel secondo trimestre 2013 e il successivo "dialogo" con gli assicuratori hanno tuttavia comportato "in ultima analisi" riduzioni sui premi a beneficio degli assicurati per un importo complessivo di 240 milioni soltanto.

"Ciò dipende dal fatto che nell'ambito dell'assicurazione complementare ospedaliera vi sono anche prodotti in deficit, i quali avranno ora la possibilità di riprendersi", si giustifica la Finma. Inoltre - aggiunge - "una parte dei risparmi conseguiti sui costi confluirà anche negli utili delle imprese", procedura "peraltro consentita nell'ambito dell'assicurazione privata".

Secondo l'autorità di vigilanza, "i margini di utile calcolati dagli assicuratori non risultano indebitamente elevati". La Finma "non ha quindi riscontrato elementi tali da delineare un prelievo di utili indebito od occulto".

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SDA-ATS