In relazione all'accordo fiscale con l'Austria e la Gran Bretagna, la Svizzera ha versato al fisco di questi due Stati 1,6 miliardi di franchi tra il mese di luglio 2013 e l'agosto scorso. Stando a una nota odierna dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), Londra ha ricevuto globalmente 469,5 milioni di sterline (717 milioni di franchi) e Vienna 738,3 milioni di euro (891 milioni di franchi).

Tali cifre risultano dai prelievi eseguiti sui conti di cittadini britannici e austriaci nel periodo in rassegna che si sono annunciati al fisco del rispettivo paese. L'imposizione a posteriori di averi non dichiarati è ormai esclusa.

Durante questo lasso di tempo, solo per i soggetti con passaporto britannico sono state registrate 34'337 dichiarazioni al fisco inglese, per patrimoni pari a 10,4 miliardi di sterline (15,8 miliardi di franchi). Per quanto riguarda gli Austriaci, gli annunci al fisco di Vienna sono stati 21'377, per averi non dichiarati pari a 5,9 miliardi di euro (7,12 miliardi di franchi).

D'ora in poi, la Confederazione verserà ad Austria e Gran Bretagna solo il prodotto dell'imposta alla fonte prelevata sui conti in Svizzera di contribuenti originari di questi Paesi. I primi pagamenti sono stati eseguiti in aprile: oltre Manica sono andati 58,2 milioni di sterline (85,7 milioni di franchi) e verso l'Austria 25,8 milioni di euro (31,4 milioni di franchi).

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