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Eveline Widmer-Schlumpf ha seccamente replicato al commissario europeo Algirdas Semeta che ha minacciato di mettere la Svizzera su una lista nera se non modifica la fiscalità delle imprese straniere entro sei mesi. Semeta "non rappresenta l'insieme dei 27 membri dell'Unione europea", ha dichiarato la consigliera federale ieri sera al telegiornale della televisione della Svizzera tedesca.

"Non penso sia efficace confrontarsi continuamente a ultimatum e liste nere", ha aggiunto la responsabile del Dipartimento federale delle finanze (DFF). La Svizzera ha intavolato un buon dialogo con l'UE e i progressi tecnici arriveranno, secondo Widmer-Schlumpf.

In un'intervista pubblicata venerdì dai quotidiani "Le Temps", "Bund" e "Tages Anzeiger", Semeta ha detto che "la Svizzera figurerà su una lista nera se non fa uno sforzo". Ha poi aggiunto che "i membri dell'UE hanno grandi attese e vogliono concludere accordi durante la presidenza irlandese dell'Ue, vale a dire entro fine giugno 2013". "Non siamo contrari alla concorrenza fiscale, ma deve avvenire in maniera leale", ha spiegato.

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SDA-ATS